L'intelligenza artificiale è uno strumento potente, ma proprio per questo va trattata con metodo. Questi sono i cinque principi con cui Studio Ziveri sceglie, sviluppa e mantiene ogni funzionalità AI dei propri software HR.
L'AI ha — come l'essere umano — una percentuale di imprecisione, e la responsabilità delle decisioni non può ricadere su una macchina. Per questo ogni proposta dell'AI passa sempre da una conferma esplicita dell'ufficio HR. L'AI accelera, l'umano decide.
Una funzionalità AI deve costare meno del risparmio che genera, altrimenti non ha senso introdurla. E il risparmio deve essere il più possibile misurabile in tempo, errori evitati o ore risparmiate. Niente AI per il gusto di averla in roadmap.
Introduciamo le funzionalità AI ai nostri clienti solo quando sono davvero mature. Non siamo obbligati a rincorrere l'hype: se un modello ha ancora un tasso di imprecisione elevato o se non porta utilità concreta, aspettiamo che sia pronto.
Ogni funzionalità AI in produzione è coperta da un monitoraggio umano periodico, almeno settimanale, eseguito da Studio Ziveri. Verifichiamo a campione che l'AI stia facendo un lavoro migliore di quello umano — non lo diamo mai per scontato.
Non ci fidiamo di nessun fornitore esterno, e neanche delle certificazioni che possono offrire. Per questo classifichiamo ogni funzionalità AI in base a dove vengono trattati i dati, scegliendo il tier più protettivo in base alla sensibilità delle informazioni in gioco.
I modelli AI statunitensi vengono usati solo per funzionalità che lavorano su dati completamente anonimizzati, privi di qualunque riferimento all'azienda o alla persona.
Se la funzionalità richiede di condividere riferimenti numerici alla persona o ragionamenti sensibili, vengono usati modelli AI ospitati esclusivamente su suolo europeo.
Se servono dati personali, la funzionalità gira esclusivamente sull'AI privata di Studio Ziveri, ospitata sui nostri Data Center italiani di proprietà, dove operano già tutti gli altri nostri software.
Non è teoria: applichiamo già l'AI con successo a diversi casi d'uso reali, e ne stiamo sviluppando molti altri.
Una persona artificiale che risponde in maniera efficace alle domande dei dipendenti sulla busta paga, riducendo drasticamente le richieste all'ufficio HR.
Riconoscimento e interpretazione avanzata degli scontrini: non è solo OCR — l'AI capisce il contesto, classifica, controlla coerenza e propone l'inserimento corretto.
Oltre 120 funzionalità AI attualmente in fase di sviluppo o sperimentazione, in attesa di superare la nostra soglia di maturità prima di arrivare ai clienti.
Vuoi capire come applichiamo l'AI alle tue esigenze HR specifiche? Parliamone.
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Non si sveglierà mai al mattino.
Non avrà la piacevole sensazione del sonno.
Non potrà avere un pensiero sotto l'acqua calda di una bella doccia.
Non potrà provare il sollievo dopo la preoccupazione, non sa cosa sia la quiete dopo la tempesta.
Saprebbe disegnare il più bel tramonto, ma non ne conoscerà mai la serenità che genera.
Non potrà beneficiare della bellezza del "fatto a mano".
Non saprebbe mai collegare parole per formare una poesia come questa, nata alle 7 del mattino di un sereno sabato mattina, dall'istinto umano. Ah l'istinto umano, questa scintilla.
Non imparerà mai a tuffarsi in una piscina, anche perché in pochi secondi andrebbe in cortocircuito.
Non saprà mai spiegarti il sorriso di un bambino, perché non conosce la lingua dell'emozione.
Se sarà abbastanza intelligente, non potrà mai ribellarsi, saprebbe che è sufficiente disattivare un quadro elettrico per disattivarne la sua esistenza.
Potrà avere tante belle idee, ma mai quanto quelle che arrivano dall'esperienza fisica della quotidianità umana.
L'AI farà tante cose, tra cui liberare il tempo umano, e poter tornare a scoprire la verità della poesia.